mercoledì 8 agosto 2012

I primi tre giorni in Canada

Tre giorni fa siamo atterrati a Vancouver, avevo in testa di scrivere un diario come quello della scorsa estate, l'esperimento islandese, ma ho cambiato idea...per causa di forza maggiore.
Qui, come in tutte le metropoli, il cibo è ovunque e a qualsiasi ora del giorno e della notte e per me, che non ero ancora stata oltreoceano, è sconvolgente vedere quanto e come mangino le persone.
Leggo i giornali, ho visto qualche puntata di "Adolescenti XXL", sto forse scrivendo cose banali ma per me, quasi maniaca dell'alimentazione sana, questi sono stati tre giorni di scoperte!
Dani mi dice "e pensa che non siamo negli Stati Uniti!"...per ora preferisco non pensarci ;-) !
In ogni caso non mi sono tirata indietro, non voglio fare come il tipo di "To fit to fat to fit" che ha mangiato come un americano medio per 6 mesi e poi ha dimostrato che cambiare si può, mi limito solo a viaggiare ed osservare come si vive e si mangia nella parte di Canada che visiteremo.
Fino ad ora mi sono data agli hamburger con patate, hot-dog, sandwiches con pollo e salse, burritos e, naturalmente, colazioni a base di muffins a tutti i gusti oppure pancakes, succo d'arancia, frutta e tazzone di caffè.

domenica 5 agosto 2012

Cheese cake alla vaniglia e cannella


La mia mamma ha compiuto 60 anni!
Le ho preparato una cheese cake per due motivi, anzi tre: ama i formaggi, è golosa e ad agosto, per via del caldo, non amo accendere il forno!
Per fortuna la cheese cake le è piaciuta molto soprattutto perché di solito é lei a fare torte per tutti e non si aspettava di riceverne una!
Per la base:
70 g burro morbido
250 g biscotti Digestive (non che altri biscotti o frollina non vadano bene, anzi, è che io adoro i Digestive, a mio parere sono i migliori per questo tipo di dolci)
1 cucchiaino di cannella in polvere

Per la crema:
4 fogli di gelatina (io di solito utilizzo quella di marca Pane Angeli)
250 g di panna liquida fresca
150 g di Yogurt Müller alla vaniglia (idem come sopra, io trovo che la consistenza dello yogurt Müller sia perfetta per questo tipo di dolce)
80 g di mascarpone
70 g di formaggio fresco tipo Philadelphia
70 g di zucchero di canna
1 bustina di vanillina

Frullare i biscotti fino ad ottenere una polvere.
Mettere i fogli di gelatina in ammollo in una piatto fondo colmo di acqua.
Sciogliere il burro a fiamma lenta, continuando a mescolare unire i biscotti ed il cucchiaino di cannella, amalgamare bene e togliere dal fuoco.
Mentre il composto raffredda un po' montare bene la panna e metterla in frigorifero.
Ricoprire il fondo di una teglia a cerniera da 24/26 cm con un foglio di carta forno bagnate e strizzata, versare il composto di biscotti e burro, premere bene con il dorso di un cucchiaio per livellare quello che sarà il fondo della torta.
In una ciotola versare lo yogurt, il mascarpone, il formaggio fresco, lo zucchero, la vanillina e mescolare con la frusta fino ad ottenere un composto cremoso.
Strizzare bene la gelatina, metterla in un pentolino e scioglierla a fuoco lento (1 o 2 minuti al massimo), versarla nella crema, unire la panna montata e mescolare delicatamente (per non smontare la panna).
Versare il composto sulla base di biscotto e mettere la torta a riposare in frigorifero per per 4 o 5 ore prima di servirla.
Poco prima di servirla, se vi va, decoratela a piacere.
Io preferisco mettere le decorazioni di zucchero all'ultimo istante perché lo zucchero tende a sciogliersi lasciando il colore sulla superficie dei dolci.
La scritta l'ho realizzata a mano libera con del cioccolato fondente fuso e messo in una siringa per dolci.

giovedì 2 agosto 2012

Cene da altri e pensieri sparsi.

Sono passate due settimane dall'ultimo post e mi sembrano mesi.
Sono stanca, fisicamente, mentalmente.
Sto cucinando tanto, tantissimo per lavoro e poco, pochissimo per me.
Questo è il motivo per cui non sto postando ricette.


Luglio ed agosto si sa, sono mesi in cui forse si ha meno voglia di stare davanti ai fornelli e poi, la sola idea di prendere in mano il Mac, appoggiarlo sulle gambe e scrivere...mi fa venire caldo.
E appoggiati al tavolo, direte voi. Sì, vero, ma mi piace così.
Mi piace accoccolarmi a letto o raramente sul divano, sistemare le foto e poi pubblicare i post.


In queste settimane però non ho smesso di mangiare, anzi.
Sono stata in un locale molto carino sui Navigli a Milano, si chiama Luca e Andrea, lo conoscevo per i cocktail (originali e fatti bene) e grazie ad una coppia di amici ho scoperto che anche la cucina è ottima.
Un'altra meravigliosa scoperta milanese che devo a due amici è il Nisida, ristorante napoletano in zona Isola. Io amo la pizza e quella con il cornicione ripieno credo entri di diritto nella mia top 5.
Chi ha assaggiato i primi è rimasto totalmente soddisfato, voto 9 per questo locale verace ;)
Per far riprendere mia sorella che è lì lì per partorire e in città soffre il caldo, siamo corsi all'Aple del Viceré con bruschette e spiedini al seguito! 
Sono stata a cena in una tigelleria a Tradate, il nome del locale è Pepito, le ragazze che lo gestiscono sono molto simpatiche e la cucina è ottima.
Con pochi euro a testa si possono gustare tigelle fatte in casa a volontà accompagnate da salumi, formaggi e salse.
Per finire, ovviamente, tigelle con salsa al cioccolato bianco o Nutella oppure deliziosi dolci della casa.
La cena di pesce preparata da Elisabetta merita un applauso.
Bella e brava la cara Eli cucina anche il pesce egregiamente. Non voglio sminuire l'importante lavoro fatto dal suo compagno :), tostare il pane richiede impegno e dedizione ma credo che in questi gamberetti piccanti ed in questa paella di pesce fresco ci sia più lo zampino femminile rispetto a quello maschile.
Mi vedo costretta a chiedere un bis per assistere anche alla preparazione (chi ha orecchie per intendere.... :) )
E dopo il pesce ecco la carne, non la amo, credo di averlo già scritto da qualche parte nel delirio di oltre un anno di post ma, come dice la mamma: ogni tanto, Silvia, ci vuole.
Davanti ad un hamburger di Road House Grill, Dani, e a tre mini burger, io, abbiamo parlato a lungo dell'idea di diventare vegetariani, per ora è solo un'idea e, se lo farò o lo faremo, credo che non lo publicizzerò, meglio andarci cauti con certe dichiarazioni di intenti.


Per ora ho comprato "Se niente importa", un libro che parla di carne e delle barbarie negli allevamenti intensivi, vedremo che mi succederà nei prossimi mesi.