Per la terza volta, dopo una settimana di Canada, mi sono fatta fregare dalla pizza!
Questa volta ho ceduto di fronte ad una terrazza con vista sulle montagne del Jasper National Park e al cartello "the best pizza in town", povera illusa!
La vista era effettivamente spettacolare, la pizza gustosa ma la digestione è stata quasi impossibile!!! Ci sono voluti numerosi incubi e diversi litri di acqua per sconfiggerla!
Il problema è che, seppur senza mozzarella, unta, alta e pesantissima...a me piace!
Ogni volta rido leggendo nei menù "vera mozzarella" oppure "impasto fresco preparato tutti i giorni" come se di norma la pizza fosse fatta con mozzarella finta o impasto stantìo.
Ho avuto l'illuminazione solo dopo aver fatto un giro al banco dei formaggi in un supermercato: la mozzarella era affettata tipo Fontina e dura come l'Asiago.
Ci tengo a precisare che non faccio parte di quella categoria di persone che va all'estero e pretende di mangiare italiano; anzi, mi piace provare di tutto, è per questo che sto studiando anche la pizza! :-)
Ho trovato davvero stupefacenti alcune cose che qui invece sembrano essere di uso piuttosto comune (anche se credo sia impossibile generalizzare vista la vastità del paese):
- il dispenser di Parmigiano grattugiato che viene portato insieme alle pizze, per aggiungere formaggio a piacere. La prima volta che abbiamo visto il vicino di tavolo cospargere la sua abbiamo temuto si trattasse di sale!!
- il piatto in ghisa bollente che mantiene la pizza bella calda e ben sollevata dal tavolo (corredato da paletta per servire le fette)
- i gusti: dalla "real italian pizza" con sopra tutte le verdure che vi vengono in mente e la "vera mozzarella" alla pizza con manzo, cipolle e fagioli (praticamente un chili con carne!)
- Il diametro: si misura in pollici e va
da 8 a 15 (il massimo che abbiamo trovato ma sicuramente esisteranno locali dove le dimensioni saranno maggiori)
Che dire, nonostante tutto a me questa pizza piace e me la sono mangiata anche oggi come spuntino a meta pomeriggio (vedi pizza con mappa del paese!)
giovedì 16 agosto 2012
lunedì 13 agosto 2012
Banff e i dolci
Non so voi ma io faccio un po' di fatica a gestire il blog con l'iPhone e l'app di blogger, le foto si caricano solo a fine testo e non si può stabilirne l'ordine...anyway, andiamo avanti :-)
Siamo a Banff, la porta d'ingresso alle Montagne Rocciose, lo dice la Lonely Planet ma, soprattutto, lo dicono le vette meravigliose e cattivissime che ci circondano.
Siamo qui da due giorni e stiamo vagando in lungo e in largo per il Banff National Park, terra di orsi grizzly (che per ora non si fanno vedere) e di molti altri animali che vivono ancora allo stato selvatico.
Oggi ci hanno onorati della loro presenza alcuni grossi wapiti che brucavano tranquilli al bordo della strada.
Qui a Banff ho scoperto dei dolci deliziosi, per fortuna domani ce ne andiamo, altrimenti... ;-)
La prima sorpresa è stata la colazione che abbiamo trovato ad attenderci questa mattina nella stanza comune dell'ostello: pancakes caldi con sciroppo d'acero, il risveglio perfetto!!!
La cena invece si è conclusa con una "Apple pie" presa in un pub.
Dietro a questa denominazione così comune nei menù si nascondeva una base di biscotto, farcita di crema con fette di mele, il tutto ricoperto da un crumble di farina, burro e noci, ciliegina sulla torta: la panna montata.
Sono invece rimasta stupita da un negozio che, a vedere la fila di persone in attesa, spopola in Banff Avenue e che io credevo essere una gelateria.
Il fatto é che non avevo ancora visto un "Fudgery", cioè un negozio di "fondente" e "cose caramellate" : panetti di fondente a qualsiasi gusto (dalla menta alla fragola), caramelle, lecca lecca, dolcetti, frutta, tutti fatti con basi di mou al caramello o cioccolato preparate al momento oppure caramellati e farciti con "altro" tipo frutta secca, m&m's, confetti...e non so che altro perchè sono uscita, amo i dolci ma questo credo sia davvero troppo anche per i più golosi ;-)
Siamo a Banff, la porta d'ingresso alle Montagne Rocciose, lo dice la Lonely Planet ma, soprattutto, lo dicono le vette meravigliose e cattivissime che ci circondano.
Siamo qui da due giorni e stiamo vagando in lungo e in largo per il Banff National Park, terra di orsi grizzly (che per ora non si fanno vedere) e di molti altri animali che vivono ancora allo stato selvatico.
Oggi ci hanno onorati della loro presenza alcuni grossi wapiti che brucavano tranquilli al bordo della strada.
Qui a Banff ho scoperto dei dolci deliziosi, per fortuna domani ce ne andiamo, altrimenti... ;-)
La prima sorpresa è stata la colazione che abbiamo trovato ad attenderci questa mattina nella stanza comune dell'ostello: pancakes caldi con sciroppo d'acero, il risveglio perfetto!!!
La cena invece si è conclusa con una "Apple pie" presa in un pub.
Dietro a questa denominazione così comune nei menù si nascondeva una base di biscotto, farcita di crema con fette di mele, il tutto ricoperto da un crumble di farina, burro e noci, ciliegina sulla torta: la panna montata.
Sono invece rimasta stupita da un negozio che, a vedere la fila di persone in attesa, spopola in Banff Avenue e che io credevo essere una gelateria.
Il fatto é che non avevo ancora visto un "Fudgery", cioè un negozio di "fondente" e "cose caramellate" : panetti di fondente a qualsiasi gusto (dalla menta alla fragola), caramelle, lecca lecca, dolcetti, frutta, tutti fatti con basi di mou al caramello o cioccolato preparate al momento oppure caramellati e farciti con "altro" tipo frutta secca, m&m's, confetti...e non so che altro perchè sono uscita, amo i dolci ma questo credo sia davvero troppo anche per i più golosi ;-)
giovedì 9 agosto 2012
La Okanagan Valley: frutta deliziosa e vino
Lasciata Vancouver siamo partiti verso est diretti a Summerland, un paesino sul lago Okanagan, nel cuore dell'Okanagan Valley.
Il clima qui pare essere sempre mite e soleggiato e questo favorisce la coltivazione di frutta, in particolare di pesche, ciliegie ed uva dalla quale producono ottimi vini.
Ci siamo fermati poco dopo Peachland (la terra delle pesche!!) per fare una degustazione, la cantine sono quasi tutte ai bordi della Highway 97 e trovarle e semplicissimo.
Dopo aver provato un "Baco Noir" (vino rosé del 2009), un "Pinot Grigio" del 2008 ed un Riesling del 2004 abbiamo scelto quest'ultimo
Il proprietario della cantina era un tedesco di Monaco, pare che la sua famiglia produca vini in Canada da anni e che alcune delle sue annate siano state scelte per il matrimonio
di William & Kate!
Lasciata Peachland ci siamo fermati in una bancarella gigante nei pressi di un frutteto e ho scoperto che la torta di nonna papera, quella con il buco in mezzo...esiste!!!
Abbiamo trovato frutta, marmellate, succhi, dolci fatti in casa, sciroppi alla frutta, candele fatte a mano, libri di ricette, pappa reale e mille altri prodotti naturali, il tutto con annesso prato, tavolini per fermarsi a mangiare (immancabili) e vista sul lago...e chi li ammazza più questi!
Il clima qui pare essere sempre mite e soleggiato e questo favorisce la coltivazione di frutta, in particolare di pesche, ciliegie ed uva dalla quale producono ottimi vini.
Ci siamo fermati poco dopo Peachland (la terra delle pesche!!) per fare una degustazione, la cantine sono quasi tutte ai bordi della Highway 97 e trovarle e semplicissimo.
Dopo aver provato un "Baco Noir" (vino rosé del 2009), un "Pinot Grigio" del 2008 ed un Riesling del 2004 abbiamo scelto quest'ultimo
Il proprietario della cantina era un tedesco di Monaco, pare che la sua famiglia produca vini in Canada da anni e che alcune delle sue annate siano state scelte per il matrimonio
di William & Kate!
Lasciata Peachland ci siamo fermati in una bancarella gigante nei pressi di un frutteto e ho scoperto che la torta di nonna papera, quella con il buco in mezzo...esiste!!!
Abbiamo trovato frutta, marmellate, succhi, dolci fatti in casa, sciroppi alla frutta, candele fatte a mano, libri di ricette, pappa reale e mille altri prodotti naturali, il tutto con annesso prato, tavolini per fermarsi a mangiare (immancabili) e vista sul lago...e chi li ammazza più questi!
Iscriviti a:
Post (Atom)














