Si dice impanate o panate?
Il dubbio mi assale! A casa mia si è sempre detto "impanate" ed ho sempre temuto che fosse la solita storpiatura lombarda e poi, da bambina, cosa mi importava di saperlo?!
Mi bastava che Mami preparasse la cotoletta impanata con il limone spruzzato sopra, la adoravo, seconda solo alle polpette (ma questa è un'altra storia).
Beh...im-panate che siano, ho preparato delle melanzane al forno buonissime!
Qualche giorno fa mi trovavo in Svizzera per lavoro, la mia alternativa vegetariana al pranzo dei colleghi sono state delle fette di melanzana fritte e poi passate in una pastella di uovo, farina, erba cipollina e qualcos'altro che non sono riuscita ad identificare: mi sono piaciute moltissimo e, soprattutto, mi sono chiesta perché non ci avessi mai pensato!
Il giorno dopo sono tornata in ufficio e, dopo un consulto con la mia compagna di banco, ho pensato di provare a rifarle.
Ovviamente, dato l'ingrediente segreto svizzero, non sono venute uguali anzi, direi che non c'entravano proprio per niente! :-)
Ho scoperto però un modo di cucinare le melanzane che non avevo mai provato.
Sfigata, direte voi, è dalla notte dei tempi che la gente im-pana la verdura! Vero, ma non io.
Ingredienti per due persone (circa 5 fette a testa):
1 melanzana piuttosto cicciotta
2 uova
3 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
sale q.b.
6 foglie di basilico tagliate non troppo finemente
pane grattugiato q.b. (io avevo un panino secco di circa 70 gr)
olio evo q.b.
Accessori utili: terrina, carta forno
Tempo di preparazione totale: 30 minuti
Accendete il forno a 200°C.
Lavaree la melanzana, togliere le estremità e tagliarla a fette di circa 1 cm di altezza.
Adagiare le fette di melanzana su un foglio di carta assorbente e lasciarle un attimo lì.
In una terrina rompere le uova, unire il Parmigiano, il sale ed il basilico, sbattere con l'aiuto di una forchetta.
Una volta ottenuto un composto non troppo liquido (regolatevi aggiungendo, al massimo, ancora un cucchiaio di Parmigiano oppure della maizena o fecola) immergervi le melanzane da entrambi i lati facendole sgoccialare un pochino prima di ripassarle, sempre da entrambi i lati, nel pane grattugiato.
Disporle leggermente distanziate sulla placca del forno coperta di carta forno, versare un filo d'olio su ciascuna fetta e cuocere per 10 minuti; trascorso il tempo aprire il forno, girarle dall'altro lato, versare ancora un goccio d'olio per ciascuna e terminare la cottura.
Io le ho servite con zucchine cotte in padella e due fette di scamorza grigliata.
giovedì 30 maggio 2013
martedì 28 maggio 2013
Pizzoccheri per un maggio autunnale
Sono settimane che la gente si lamenta per la pioggia, il freddo, la primavera che non arriva e le menate da mezze stagioni.
Cosa possiamo farci? Niente. Quindi prendiamola con filosofia!
Per questo i miei amici ed io abbiamo organizzato, qualche sera fa, una bella pizzoccherata, di quelle che si fanno a dicembre o gennaio, possibilmente in montagna.
Noi invece eravamo a Milano, in 12, con tanto ottimo vino comprato da www.tannico.it (scusate se continuo a parlarne ma il vino ed il servizio meritano!).
La ricetta è stata preparata a più mani ed in più riprese, complice un panetto di burro che non si trovava.
I pizzoccheri andrebbero preparati con la verza (quando è di stagione) e solo con formaggio casera d.o.p., questa è una nostra variante, ognuno ha detto la sua e tutti siamo stati d'accordo sul fatto che fossero deliziosi! :)
Ingredienti per 12 persone:
400 gr di formaggio bitto
400 gr di formaggio casera d.o.p.
800 gr di patate
600 gr di coste
1500 gr di pizzoccheri
sale grosso q.b.
500 gr di burro morbido tagliato a pezzetti
2 spicchi di aglio (sbucciati e interi)
Parmigiano reggiano grattugiato q.b. (almeno 300 gr)
Accessori utili: grattugia, due pentole molto capienti, 4 ciotole per riporre gli ingredienti, schiumarola.
Cosa possiamo farci? Niente. Quindi prendiamola con filosofia!
Per questo i miei amici ed io abbiamo organizzato, qualche sera fa, una bella pizzoccherata, di quelle che si fanno a dicembre o gennaio, possibilmente in montagna.
Noi invece eravamo a Milano, in 12, con tanto ottimo vino comprato da www.tannico.it (scusate se continuo a parlarne ma il vino ed il servizio meritano!).
La ricetta è stata preparata a più mani ed in più riprese, complice un panetto di burro che non si trovava.
I pizzoccheri andrebbero preparati con la verza (quando è di stagione) e solo con formaggio casera d.o.p., questa è una nostra variante, ognuno ha detto la sua e tutti siamo stati d'accordo sul fatto che fossero deliziosi! :)
Ingredienti per 12 persone:
400 gr di formaggio bitto
400 gr di formaggio casera d.o.p.
800 gr di patate
600 gr di coste
1500 gr di pizzoccheri
sale grosso q.b.
500 gr di burro morbido tagliato a pezzetti
2 spicchi di aglio (sbucciati e interi)
Parmigiano reggiano grattugiato q.b. (almeno 300 gr)
Accessori utili: grattugia, due pentole molto capienti, 4 ciotole per riporre gli ingredienti, schiumarola.
Tagliare i formaggi a pezzetti o, meglio ancora, a scaglie (se non avete lo strumento giusto per i formaggi potete aiutarvi con un pelapatate).
Sbucciare le patate, tagliarle a cubetti (piccoli, mi raccomando), lavare le coste e tagliarle a pezzetti avendo cura di tagliare i gambi piuttosto piccoli altrimenti resteranno duri.
Portare ad ebollizione abbondante acqua salata (in due pentole per via della grande quantità di ingredienti), versare le patate e le coste e lessarle per circa 6/8 minuti.
Unire i pizzoccheri e cuocere per altri 10 minuti (o per il tempo indicato sulla confezione, se preparerete voi i pizzoccheri guardateli ad occhio ma ci vorranno lo stesso una decina di minuti circa).
Intanto che i pizzoccheri cuociono mettete il burro in un pentolino, unite l'aglio e rosolatelo a fuoco lento fino a che il burro non sarà fuso.
Trascorso il tempo per la cottura, con l'aiuto di una schiumarola, scolate una parte dei pizzoccheri, metteteli in una terrina, aggiungete alcune manciate di formaggi, una manciata di Parmigiano reggiano grattugiato e burro fuso, riprendete con pizzoccheri, formaggi, Parmigiano e burro. Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti. Mescolate per amalgamare e servite ben caldi.
domenica 26 maggio 2013
Gazpacho di mele madrileño
In questo periodo di magra, durante il quale, come vi ho raccontato qualche post fa, devo osservare alcune regole alimentari piuttosto rigide, mi è venuta di nuovo in supporto Roberta, la mia amica che vive a Madrid. Io non sto cucinando molto anzi, per niente, Lei invece, da quello che mi racconta, tra dolcetti e stuzzichini, è spesso all'opera!
Questa volta mi ha inviato la ricetta per un gazpacho di mele freschissimo, eccola qui, sono felice di condividerla con voi e, per farlo, riporto fedelmente le sue parole:
Ingredienti:
2 mele smith (quelle piú verdi e acide)
1 mela golden (gialla, dolce)
1 cetriolo grande
1 spicchio d'aglio (cosa vuoi, siamo in Spagna)
olio q.b.
sale q.b.
un goccio di aceto di mele
acqua fredda (o ghiaccio, se il frullatore lo permette)
uvette, menta e semi di papavero per decorare
Pelare e pulire le mele e il cetriolo.
Tagliare tutto a pezzetti e mettre nel frullatore con lo spicchio d'aglio, un filo d'olio, un goccio ma proprio goccio di aceto di mele, un pizzico di sale e mezzo bicchiere di acqua fredda.
Tritare tutto fino a ottenere una consistenza cremosa anche se abbastanza liquida (come un succo di pera)
Lasciar raffreddare in frigorifero almeno una ora.
Servire in ciotoline, con uvette, un rametto di menta e semi di papavero per decorare.
Questa volta mi ha inviato la ricetta per un gazpacho di mele freschissimo, eccola qui, sono felice di condividerla con voi e, per farlo, riporto fedelmente le sue parole:
Ingredienti:
2 mele smith (quelle piú verdi e acide)
1 mela golden (gialla, dolce)
1 cetriolo grande
1 spicchio d'aglio (cosa vuoi, siamo in Spagna)
olio q.b.
sale q.b.
un goccio di aceto di mele
acqua fredda (o ghiaccio, se il frullatore lo permette)
uvette, menta e semi di papavero per decorare
Pelare e pulire le mele e il cetriolo.
Tagliare tutto a pezzetti e mettre nel frullatore con lo spicchio d'aglio, un filo d'olio, un goccio ma proprio goccio di aceto di mele, un pizzico di sale e mezzo bicchiere di acqua fredda.
Tritare tutto fino a ottenere una consistenza cremosa anche se abbastanza liquida (come un succo di pera)
Lasciar raffreddare in frigorifero almeno una ora.
Servire in ciotoline, con uvette, un rametto di menta e semi di papavero per decorare.
Iscriviti a:
Post (Atom)
